Home»Breaking News»Sicilia Convention Bureau, a Palermo più turismo grazie agli eventi

Sicilia Convention Bureau, a Palermo più turismo grazie agli eventi

0
Shares
Pinterest Google+

Palermo – Si è tenuta il 30 giugno 2015, presso la Camera di Commercio, la nona tappa del roadshow organizzato dal Sicilia Convention Bureau e condiviso dalla Regione Sicilia, che in dieci tappe tocca la Sicilia per favorire l’incontro e il dialogo tra operatori turistici-congressuali e istituzioni locali, dall’entroterra ennese alle Isole Eolie.
Analisi del movimento turistico delle destinazioni siciliane mappate, presentazione dei dati dell’osservatorio congressuale SCB 2014 e dibattito sulle prospettive di sviluppo turistico siciliano, con un occhio di riguardo alla meeting industry: questa l’agenda dell’incontro rivolto alla filiera turistica-congressuale che può contare sul prezioso supporto dell’Osservatorio Turistico Regionale, fonte dei dati statistici turistici elaborati e illustrati ai partecipanti.

Palermo soffre turisticamente di un biennio negativo. Anche il 2014, infatti, ha chiuso con un calo negli arrivi e nelle presenze turistiche rispettivamente di 2.6 e 6.7 punti percentuali, in controtendenza rispetto al trend positivo della regione, che ha chiuso il 2014 con un +8.8% negli arrivi turistici e un +6% nelle presenze –  spiega Vincenzo Tumminello, Presidente del Sicilia Convention Bureau, presentando i dati raccolti – Se la provincia ha performato poco, la città di Palermo invece vanta una ripresa turistica, soprattutto nei confronti del target internazionale”.

Una ripresa del capoluogo siciliano confermata anche dal positivo bilancio con cui si è chiuso lo scorso weekend con 1.500 presenze registrate da Federalberghi Palermo grazie ai due eventi – Festival del Lavoro al Teatro Massimo e Festival del Windsurf a Mondello – che hanno movimentato la destinazione, come ha testimoniato il Presidente Nicola Farruggio.

Nell’offerta turistica palermitana è il comparto extra-alberghiero ad attrarre flussi crescenti di domanda, come dimostra il +12% con cui si è chiuso lo scorso anno, a fronte di un calo del comparto alberghiero che continua ad assorbire, però, l’88% del movimento turistico provinciale. Se il 17% della consistenza ricettiva regionale è basata nella provincia di Palermo, la presenza di soli due esercizi 5 stelle, a fronte degli 11 su Taormina, richiede l’adeguamento dell’offerta ricettiva della destinazione per proporsi verso una clientela di fascia alta e il segmento lusso.

Rimane forte la stagionalità della destinazione, che registra il picco turistico nel mese di Agosto, con un appiattimento della curva di domanda da novembre a marzo. Una politica turistica più orientata alla valorizzazione degli eventi potrebbe essere la chiave di volta per superare la debolezza stagionale, potenziando il comparto MICE che SCB dimostra essere terreno fertile su cui costruire le linee di sviluppo turistico della destinazione. Queste le riflessioni a conclusione della presentazione dei dati dell’Osservatorio Congressuale Siciliano 2014 che SCB ha condiviso con i partecipanti all’incontro palermitano dopo la diffusione ufficiale in occasione della scorsa MasterClass.

[Photo Credits: Petyx Palermo]

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *