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Perché il Cous Cous Fest è un successo da 20 anni?

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Ha preso il via lo scorso 15 settembre e si concluderà domenica 24 a San Vito Lo Capo la 20esima edizione del Cous Cous Fest. La kermesse, che ha chiuso lo scorso anno con 250mila visitatori e un incremento di 10mila presenze rispetto all’edizione 2015, ha impreziosito il suo programma con un palinsesto di eventi gratuiti, degustazioni, sana competizione gastronomica e una ventata di folklore e colore che da 20 anni rende la manifestazione un successo e un attrattore per turisti e curiosi, con la regia di Feedback, in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo. Le ragioni di un costante positivo riscontro per l’evento siciliano sono da rintracciare in alcuni asset vincenti. Quali?

Un melting pot musicale: un calendario di concerti per tutti i gusti

Il Cous Cous Fest stuzzica i palati senza dimenticare l’intrattenimento musicale. Concerti, rigorosamente gratuiti, per soddisfare tutte le sensibilità musicali, non solo pop, e fasce anagrafiche, cavalcando l’onda della diffusione mediatica dei suoi ospiti. Dimostrazione ne è la presenza in questa 20^ edizione di Levante, giudice alla 11^ edizione di  X Factor, o Francesco Gabbani, vincitore al Festival di Sanremo 2017, insieme a dei classici amati dal pubblico siciliano come Nino Frassica e Mario Venuti, oltre a nomi da ‘tutto esaurito’ ai concerti, come Niccolò Fabi, Samuel ex Subsonica, e ancora Jarabe de Palo, Dj Fargetta, Fabrizio Moro e Joe Bastianich con  il suo sound folk-blues-rock, oltre che in veste di giudice del Cous Cous Fest .

La celebrazione dell’integrazione culturale, tra tradizione e avanguardia

Al cuore della kermesse vi è un piatto: il cous cous. Questo è fulcro di storia e sintesi tra culture,  mettendo insieme nel piccolo borgo di San Vito Lo Capo chef provenienti da 10 paesi: Angola, Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Stati Uniti e Tunisia. Una mixture all’insegna dello scambio e dell’amicizia tra i popoli per diffondere un messaggio di tolleranza, integrazione e solidarietà che passi attraverso un canale tanto leggero quanto potente: la cucina e il cibo.

La sana competizione

Due i campionati di cucina in questa edizione 2017. Quello italiano ha visto in gara 6 chef nazionali, sabato 16 e domenica 17 settembre, per il Campionato italiano Bia CousCous, celebrando il vincitore Paolo Romeo, messinese che gestisce il ristorante «Shalai, siciliano contemporaneo» nel capoluogo ligure, che si è imposto su sei concorrenti – giudicati da una giuria capitanata da Sonia Peronaci – provenienti da tutta Italia e selezionati attraverso un contest nazionale con la ricetta «Viaggio in Sicilia», a base di paté di pomodori secchi, gambero rosso di Mazara del Vallo, mozzarella di bufala ragusana, brodo di cernia e gelato allo zenzero. In gara con lui sono stati Cristiano Bonolo di Milano, Fabrizio Cosso di origini sarde ma parigino d’adozione, Rita Del Castillo (Palermo), Elio Genualdo (Napoli) e Marco Volpin (Padova). Il Campionato del mondo vede in campo, invece, chef da dieci Paesi, giudicati da una giuria popolare e una tecnica, guidata da Joe Bastianich.

La spettacolarizzazione della gastronomia

I cooking show sono la formula che rende popolare e spettacolare un momento altrimenti intimo: la degustazione gastronomica. Chef stellati quali Pino Cuttaia e Claudio Sadler, l’oste e cuoco Filippo La Mantia, Giorgione da Gambero Rosso Channel e Sergio Barzetti dalla “Prova del cuoco”: questi i nomi nel calendario 2017. Novità di quest’anno sono i Celebrity Cous Cous, due momenti sorprendenti in compagnia di Nino Frassica e Mario Venuti che vestono i panni degli chef e presentano al pubblico le loro ricette. Ancora, cooking show di Sonia Peronaci, nota blogger con Giallo Zafferano, lo Chef Natale Giunta, volto de ‘La Prova del Cuoco’.  E nelle “Case del cous cous”, tradizionali punti degustativi, oltre 30 ricette di cous cous da assaggiare, anche senza glutine.

Il messaggio solidale 

L’edizione di quest’anno è patrocinata dal World Food Programme Italia, la più grande organizzazione umanitaria impegnata nella lotta alla fame nel mondo: Filippo La Mantia firmerà venerdì 22 un cous cous “solidale” il cui ricavato andrà ai bambini più bisognosi.

La contemporaneità delle tecnologie

Un festival che si rinnova annualmente, anche nelle tecnologie per fruirne. Tra le novità di quest’anno la possibilità di acquistare on-line sul sito couscousfest.it i ticket di degustazione e dei cooking show e una app mobile per Android – da scaricare su Google Play – per seguire l’evento da mobile.

Per info sul programma dettagliato dell’evento: http://www.couscousfest.it/

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