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Infiorata di Noto 2016, dal 12 al 15 Maggio una pioggia di arte e fiori nella perla barocca

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In occasione del 39° Comitato del Patrimonio Mondiale che si è svolto a Bonn, il Segretariato Generale del Coordinamento e relazioni internazionale – Uffici Unesco – del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha inviato ai sindaci dei Comuni di Ragusa, Noto, Scicli, Catania, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, una nota con cui ha trasmesso la “Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale” del sito Patrimonio Unesco “Val di Noto”. Cita il documento: “le otto città tardo barocche del Val di Noto localizzate nella Sicilia sud-orientale (Ragusa, Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzo Acreide e Scicli) riflettono la ricostruzione post-sismica del terremoto del 1693 che devastò il Sud-Est siciliano. Le stesse rappresentano la più alta espressione di Arte tardo barocca” e continua “Queste città tardo barocche del “Val di Noto” rappresentano l’eccezionale testimonianza del genio dell’arte e dell’architettura tardo barocca”. In merito ai criteri che hanno portato il Comitato alla scelta, si legge: “un’eccezionale qualità dell’arte e dell’architettura tardo barocca che si ritrova (sia geograficamente che cronologicamente) in tutta la regione Sud-Est siciliana, espressione di Valore Universale grazie ad alcuni requisiti architettonici ed urbanistici, posteriori al terremoto del 1693 […]”.

L’Amministrazione Comunale di Ragusa, attraverso il suo massimo rappresentante Federico Piccitto, e l’assessore al Turismo, Stefano Martorana, esprime apprezzamento per la Dichiarazione sottoscritta dall’apposito Comitato e affermano in coro: “Il documento conferma la grande valenza storico-culturale dell’inestimabile patrimonio dell’arte e dell’architettura tardo barocca nell’intera “Val di Noto”, compreso quindi il territorio ibleo. Un riconoscimento, quello proveniente dal Comitato, che testimonia in tutto il mondo la fioritura finale dell’arte barocca in Europa e che funge da stimolo per tutti i rappresentanti dell’area della Sicilia Sud-Orientale, al fine di attivare percorsi mirati e condivisi tesi al recupero, alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio artistico ed architettonico a disposizione”.

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