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EuroMed 2015, bilancio positivo per Palermo

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Dall’11 al 14 Maggio scorso Palermo è stata l’affascinante teatro per la Conferenza Internazionale Euromed 2015. L’evento, organizzato con cadenza biennale, raccoglie i più importanti attori che operano nel settore della dissalazione e del trattamento delle acque intorno al bacino del Mediterraneo e non solo, attirando ricercatori e stake-holders da più di 50 Paesi internazionali.
La European Desalination Society (EDS), in collaborazione con l’Università di Palermo, ha organizzato l’edizione 2015 dell’evento in Sicilia quale location ideale per ospitare gli oltre 280 partecipanti. Palazzo Steri-Chiaramonte, sede del Rettorato, ha ospitato la conferenza di apertura dei lavori dell’evento, nella quale sono stati presentati anche i risultati dei recenti progetti di ricerca finanziati dal VII Programma Quadro e dal Programma Horizon 2020, relativi allo sviluppo di nuove tecnologie per la generazione di acqua potabile ed energia da fonti non convenzionali. Un’importante attività scientifica svolta dall’Ateneo palermitano – con il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo, composto da Giorgio Micale, Andrea Cipollina, Onofrio Scialdone, Alessandro Tamburini, Michele Tedesco, Luigi Gurreri, Adriana D’Angelo, Maurizio Bevacqua – che è valsa a Palermo l’aggiudicazione dell’evento.

Sicilia Convention Bureau è stato il privilegiato interlocutore del comitato organizzativo EDS. Tra i partner SCB che hanno operativamente contribuito alla riuscita dell’Euromed 2015, Servizitalia ed NH Hotel Palermo, sede dell’evento per le quattro giornate.

Andrea Cipollina, Ricercatore dell’Università di Palermo e membro del Comitato Organizzativo Locale dell’EuroMed 2015, in merito alla scelta di Palermo quale destinazione dell’evento ha dichiarato: “Palermo è risultata vincente per la sua capacità di “attrazione turistica” e la possibilità di offrire, nell’ambito della conferenza, esperienze veramente particolari (ad es. cena di gala, visita tecnica, ecc.). Tuttavia, dal punto di vista organizzativo tutto è stato molto complicato, nulla semplice, dalla totale assenza di un centro congressi per eventi di questo tipo (è necessario farsi ospitare da strutture alberghiere dotate di sale congressi) alla inattesa difficoltà nel reperire materiale informativo e turistico (mappe, dépliant, etc.) per i partecipanti”.

Nonostante le criticità, tanti i feedback positivi ricevuti, come afferma Cipollina: “I partecipanti hanno fortemente apprezzato l’attenzione che l’organizzazione ha avuto nel curare ogni più piccolo dettaglio dell’evento, cosa che ci rende pieni di orgoglio e gratifica tanti giorni di intenso ed estenuante lavoro”.
Se Palermo ha da migliorare nella dotazione infrastrutturale di centri e sale congressuali, gli operatori della filiera dimostrano di essere in grado di garantire l’efficienza nell’organizzazione. “Nonostante noi conoscessimo molto bene la città e le dinamiche sociali ad essa collegate, se non fosse stato per SCB non avremmo mai conosciuto luoghi, persone e aziende di servizi locali che hanno in fine dato un contributo fondamentale alla buona riuscita dell’evento”, con queste parole Cipollina ringrazia la filiera congressuale siciliana che è intervenuta nell’architettura organizzativa dell’EuroMed 2015.

Non solo riscontri lusinghieri, però. “A parte le difficoltà logistiche sopra esposte, superate grazie all’ impegno del comitato organizzativo e di SCB, la conferenza in sé è stata un successo. L’unico vero neo è stata l’organizzazione delle attività “turistico-culturali” parallele per partecipanti ed accompagnatori. Infatti, non vi è stata alcuna agenzia o tour operator in grado di proporre offerte turistiche per visitare le bellezze storico-culturali-ambientali della nostra terra con una gestione last-minute delle iscrizioni”, ha asserito Cipollina.

Nel complesso un bilancio positivo per la destinazione palermitana e un’ottima collaborazione tra il Comitato organizzativo locale dell’EuroMed 2015 ed SCB. Il giudizio di Cipollina: “Il sapere che in Sicilia ci fosse un interlocutore come SCB mi ha fatto molto piacere, riconoscendo che una efficace interazione con loro può veramente essere d’aiuto nello scoprire le eccellenze del nostro territorio e nel riuscire a renderle fruibili anche in occasione di un evento scientifico internazionale”.

Tra gli operatori siciliani ai quali si deve la buona riuscita dell’evento, si ricordano anche: Giuffrè Catering, La Torre, Palazzo Francavilla e Palazzo Butera, AddioPizzo Travel.[:en]Among the player who collaborated for the event, we mention: Giuffrè Catering, La Torre, Palazzo Francavilla and Palazzo Butera, Addio Pizzo Travel.

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