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Efpa Italia Meeting 2016, intervista doppia agli attori di un successo Made in Sicily

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Lo scorso 5 e 6 Maggio 2016 a Giardini Naxos – Taormina, presso l’Hotel Hilton Giardini Naxos, si è tenuto l’EFPA Italia Meeting sul tema “Wealth planning e personal branding: le nuove sfide per l’imprenditore EFPA“, evento dedicato alla formazione dei consulenti finanziari organizzato da EFPA Italia. All’evento hanno partecipato oltre 800 professionisti, che insieme agli altri partecipanti ed espositori hanno permesso di registrare un tetto di presenze di 1000 persone, superando le attese da parte del comitato organizzativo EFPA Italia.

L’evento, organizzato dalla Cogest M&C in collaborazione con il Comitato Organizzatore di EFPA Italia e con il supporto a livello locale del Sicilia Convention Bureau, si posiziona come un benchmark nel track-record dei meeting EFPA Italia, con soddisfazione per la destinazione Sicilia, affascinante teatro del prestigioso meeting per questa edizione.

Post evento abbiamo interpellato il Presidente EFPA Italia, Aldo Varenna, e il Board Member del CDA EFPA Italia, Sergio Malizia, per un’intervista.

Chiuso il bilancio dell’EFPA Italia Meeting 2016, sulla base dell’esperienza vissuta quali sono le vostre impressioni circa l’evento tenutosi per la prima volta in Sicilia?

Il Presidente Aldo Varenna: “Da Presidente ero inizialmente preoccupato per la scelta di Taormina. La preoccupazione mia era legata alla densità di professionisti della consulenza finanziaria non troppo elevata in Sicilia e alla location, meno facilmente raggiungibile rispetto ad altre. In Lombardia, come anche al Sud Italia in altre destinazioni, la concentrazione di consulenti finanziari era nettamente maggiore. Il Dott. Malizia con la sua caparbietà – tipica dei siciliani – mi ha promesso di ottenere un gran risultato, incrociando le dita. Ed è andato tutto bene. Sicuramente la bellezza di Taormina e la sua attrattiva ha giocato un ruolo decisivo, compensando la lontananza geografica. E la partecipazione dei colleghi siciliani ha contribuito in modo sostanziale al successo. Ha avuto attrattiva anche l’unicità dell’evento. Grande l’ospitalità: dall’aeroporto all’albergo, alle serate. La Sicilia è una terra ospitale e questo rende piacevole il tutto e ti coinvolge. Non solo forma ma anche sostanza: i numeri hanno parlato chiaro. La sfida adesso è aperta. Sarà difficile battere Taormina”.

Il Dott. Sergio Malizia: “Un’esperienza straordinaria, al di sopra di qualsiasi aspettativa. Da siciliano orgoglioso di esserlo, ero certo che avremmo fatto un buon risultato, ma non credevo saremmo arrivati a questo. Lo scorso anno, a Genova, si è tenuto l’ottavo meeting e abbiamo registrato il record dei partecipanti ai lavori, che allora è stato di 614 consulenti finanziari. Stavolta abbiamo registrato 821 partecipanti. Contando accompagnatori ed espositori abbiamo superato quota 1000. Dopo le esperienze a Milano, a Roma, a Firenze, a Sorrento, la Sicilia ha battuto la concorrenza dei precedenti Meeting e ha portato a casa il record!”.

Dott. Malizia, cosa ritiene abbia giocato un ruolo essenziale nell’ottima riuscita dell’evento, anche rispetto alle precedenti edizioni?

Il fascino della nostra terra. Aver pianificato bene tutta l’organizzazione e aver coinvolto tanti colleghi in tutta Italia per darci una mano ha inciso favorevolmente. C’erano 50 persone dall’Europa. Più di 300 dalla Sicilia, ma il resto provenienti da tutta Italia. Questi fattori hanno rappresentato il punto di forza di quest’anno”.

Tra i commenti captati tra i partecipanti, ce n’è qualcuno che ricordate con particolare piacere rispetto alla location, intesa sia come destinazione sia come venue coinvolte?

Il Dott. Sergio Malizia: “Alcuni colleghi vorrebbero che il meeting in Sicilia diventasse un appuntamento fisso. Questo è molto ambizioso perché contrario rispetto alla filosofia della fondazione che ha scelto ad oggi di girare l’Italia, con una turnazione tra Nord, Centro e Sud del Paese. Questo è il nono meeting che si svolge nella nona destinazione diversa. Mi inorgoglisce come risultato, perché significa che la destinazione e la sua filiera è in grado di dare risposte e servizi, facendo al contempo provare emozioni. Per questo devo ringraziare il valido supporto datoci dal Sicilia Convention Bureau nell’individuare la location e aiutarci ad individuare i partner”. Al Dott. Malizia si unisce il Presidente Aldo Varenna che in merito alla richiesta ricevuta di rendere l’evento EFPA siciliano una tappa fissa annuale dichiara: “Non è facile perché ognuno avverte il proprio campanilismo. Magari non torneremo subito a Taormina, ma magari al Sud sì. Ripetere l’evento in Sicilia non sarebbe facile per ragioni di oggettività rispetto agli altri colleghi. Qualsiasi altra meta, però, si misurerà con un benchmark di successo, quale Taormina. La proposta avanzata dai colleghi riflette l’orgoglio siciliano per il successo raggiunto. Non è una cosa scontata altrove”.

Dott. Malizia, vuole segnalarci dei punti di forza dell’evento e punti di debolezza, attraverso i suoi occhi e quelli dei partecipanti con i quali ha avuto modo di confrontarsi a posteriori?

Non posso dimenticare accoglienza e servizio del Ristorante Villa Antonio, che oltre a disporre di una location splendida si è distinto per servizio e qualità dell’offerta. Nel cuore di tutti è rimasta anche la location di Radice Pura. Un paradiso terrestre che forse molti siciliani non conoscono, ma che è a livelli altissimi. Inoltre, una delle cose che ha colpito i partecipanti è stato il concerto della serata del 5 maggio, sempre a Radice Pura. Cinque/sei standing ovation non sono affatto scontate o frequenti nei concerti. Ne sono orgoglioso soprattutto perché si trattava di quattro artisti siciliani – Francesco Buzzurro, Francesco Nicolosi, Pietro Adragna e Giuseppe Milici – che suonavano quattro strumenti affascinanti – chitarra, fisarmonica, violino e armonica – e che sono stati letteralmente virtuosi. Ciò che riescono a fare insieme al loro produttore Alfredo Lo Faro crea una magia per cui qualsiasi persona non può che restarne positivamente contaminata”. Continua Malizia: “Il concerto è stato l’evento nell’evento, per le emozioni e l’altissimo livello. Il fatto che i relatori abbiano trovato in camera le monografie sulla Sicilia e il cadeau con le confetture, le paste di mandorla e il cioccolato di Modica ha regalato un concentrato di sicilianità all’evento che non può lasciar dubbio tra qualche anno nei partecipanti a questa edizione che la protagonista sia stata la Sicilia. I contenuti del Programma sono stati di alto livello, come sempre, ma come potevano esserlo in qualsiasi altra città d’Italia. E’ la location che ha fatto la differenza e i servizi ricevuti”. E conclude: “Tutti i componenti del CDA della Fondazione EFPA Italia erano raggianti. Gli altri meeting sono andati bene, tutti di alto livello, ma in Sicilia c’è stata una marcia in più. In primis per la location: anche l’Hilton Giardini Naxos non ha tradito infatti le attese e con il buffet sul mare ha aggiunto quel quid in più che nessun’altra location può darci”.

Dott. Malizia, si può dire che la Sicilia sia pronta ad ospitare eventi medio-grandi? L’esperienza EFPA aiuta a sfatare dei falsi miti sulla destinazione – alla quale siamo abituati a pensare per piccoli meeting – e sciogliere dubbi per il futuro del MICE siciliano?

In termini di accoglienza, servizi e fornitori la Sicilia è pronta. Servono strutture congressuali di capacità più elevata. Se dovessimo riproporre il meeting in Sicilia, non sarebbe facile trovare un’altra location con una sala multimediale da oltre 1000 persone, con altre sale da 100 persone parallele, con 1500 mq al piano per accogliere – con sala espositiva interamente al piano – tutti gli sponsor che EFPA ha radunato quest’anno“.

Presidente Varenna, se dovesse suggerire a dei colleghi – magari professionisti di altri settori – di realizzare un evento in Sicilia quale aspetto evidenzierebbe per giustificare il fatto che valga la pena sceglierla?

La comodità. Taormina è facilmente raggiungibile da Catania, ben collegata con il suo aeroporto. La location è lontana, ma fra le lontane è tra quelle più comode. Il centro della Puglia sarebbe più difficile da raggiungere, indubbiamente. Poi il calore della gente. I momenti conviviali hanno reso l’evento molto piacere, se vissuto come in questa occasione con ospitalità. Non da ultimo la bellezza dei luoghi. Questi tre aspetti possono essere ben spesi per promuovere la Sicilia per ospitare altri eventi“.

Presidente Varenna, che valore attribuisce a posteriori al supporto ricevuto dal Convention Bureau?

Molto positivo. Noi abbiamo una società che organizza i nostri eventi, la Cogest M&C. E’ fondamentale la sinergia tra l’agenzia che collabora con EFPA e la realtà locale con cui ci si interfaccia di volta in volta. In questo caso Cogest M&C e Sicilia Convention Bureau hanno collaborato bene, anche grazie al Dott. Malizia“.

Dott. Malizia, a chi dire grazie per questa vittoria?

Il successo di questo meeting va condiviso con tutti gli interlocutori. Il mio plauso va al Presidente, ai componenti del CDA, al Comitato Scientifico, al Comitato Organizzatore, al Segretario Generale ed a tutto il personale di Segreteria, alla Segreteria Organizzativa Cogest M&C e ovviamente al Sicilia Convention Bureau, che, oltre a consigliarci location e fornitori, ha anche finanziato alcune delle nostre attività. Sono contento che in Sicilia abbiamo organizzazioni come Sicilia Convention Bureau, con le persone che lo rappresentano – dal Presidente al Direttore a tutto il team – che mettono competenze e professionalità, ma anche – se me lo consentite – amore e passione. Ed è questo che fa la differenza“.

Photo credits: EFPA Italia

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