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Eclittica, il nuovo brand Azimut per l’experience design made in Sicily

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Un brand che racchiude storie, sfide, esperienze e successi. Un brand che si rinnova. Parliamo di Azimut, partner del Sicilia Convention Bureau, che al compimento del 15esimo anno di attività rinnova la sua realtà aziendale con un nuovo brand che è simbolo di una nuova avventura professionale.

Eclittica è il nuovo brand. Eclettico è il team. Un gioco di parole che ci consentiamo per raccontare un’eccellenza nell’experience design nazionale, orgogliosamente made in Sicily. Una pluripremiata event management company che brilla per originalità nelle proposte creative e camaleontica capacità di calarsi nelle esigenze dei clienti per sviluppare proposte di intrattenimento e spettacolarizzazione degli eventi mai convenzionali. Ne abbiamo parlato in intervista con Dario Cherubino, co-fondatore e Direttore Creativo.

Il re-branding di Azimut: perché proprio adesso?

Dario – Azimut si avvicina al suo quindicesimo anno di vita, e negli ultimi anni ha affrontato una notevole crescita che ci ha portato ad accrescere il nostro organico, ad aprire un secondo ufficio in Toscana, e quindi a raccogliere nuove sfide. Il mercato, nel frattempo, si è evoluto e necessita sempre più di servizi di altissimo livello, accuratamente personalizzati, in tempi rapidissimi. Per completare la nostra offerta, internamente sono nate sezioni capaci di produrre servizi complementari alla nostra offerta, e che ancora erano e sono scarsamente presenti nel mercato italiano, con la solita cura del dettaglio che ci contraddistingue. Da questo punto di vista, la creazione di nuovi marchi separati ci permetterà di essere più produttivi e ci aiuterà in una operazione di chiarezza nei confronti dei nostri clienti.

Il vostro re-branding corrisponde ad un restyling visuale o anche ad un riposizionamento strategico? Nel secondo caso, svelaci di più sulle direttrici strategiche che guidano la scelta.

Dario – Dal punto di vista visivo, abbiamo prodotto una vera rivoluzione: abbiamo sviluppato un nuovo logo (ovviamente) e un nuovo sito (www.eclittica.events), che, in realtà, ci rappresenta molto meglio del precedente. Sebbene abbiamo mantenuto i nostri colori tradizionali (il blu e il grigio-argento), nonché il legame “astronomico” con il nome del brand, siamo cambiati un bel po’. Eclittica eredita interamente il core business di Azimut: la produzione di esperienze speciali per il settore degli eventi aziendali e di lusso. Da questo punto di vista, anzi, pensiamo che il nuovo brand rinforzerà la nostra mission aziendale. Un nuovo piano di investimenti è già iniziato da un po’ e continuerà nei prossimi anni, per rinfrescare la nostra offerta.

Il re-brandind Azimut è stato accompagnato, come ci confermi, anche da un rinnovamento del website e della user experience dei vostri clienti. Cambierà anche il vostro approccio comunicativo sui social? Se sì, come?

Dario – Il nostro nuovo sito è completamente differente, e molto più “social” del precedente. Molto più ironico (date un’occhiata alle nostre biografie), e in continua evoluzione.
Nel frattempo, stiamo anche trasformando i nostri social media (Facebook, Linkedin, Twitter) e da poco siamo anche su Instagram. Poiché una buona parte del nostro lavoro è decisamente “visuale”, riteniamo Instagram una strumento perfetto per mostrare il nostro modo di lavorare.

 

C’è da aspettarsi una rivoluzione anche nei concept delle vostre proposte esperienziali per gli eventi?

Dario – Certo. Abbiamo già prodotto più di 50 format diversi (sia per quanto riguarda l’intrattenimento che le attività speciali), che ancora costituiscono una grossa parte del nostro lavoro e ci permettono di rispondere velocemente alla maggioranza delle richieste, ma negli ultimi anni abbiamo prodotto sempre più “esperienze” personalizzate, costruite completamente da zero.
Lo dobbiamo ammettere: è un piacere quando ci permettono di pensare fuori dagli schemi, producendo ogni volta qualcosa di nuovo e mettendoci alla prova.
Non ci fermiamo mai. “Imparare sempre” è in effetti uno dei sette principi alla base della nostra filosofia aziendale.

Come pensi che verrà percepito il vostro re-branding da parte dei clienti che vi seguono da anni? Temi disorientamento o, al contrario, la novità è un’opportunità per accrescere ulteriormente la vostra notorietà?

Dario – Di sicuro, all’inizio sarà un po’ disorientante. Lo sappiamo. Ma i primi feedback che abbiamo ricevuto sono assolutamente lusinghieri, e siamo davvero orgogliosi della direzione presa.

 

Ci racconti una recente case history? Per Azimut cambia il brand, ma non la sua eccellenza per eventi di successo.

Dario – Prima di tutto, grazie per i complimenti. Tuttavia, è molto difficile per noi scegliere un solo evento. Ogni volta, ogni evento ci lascia pieni di ricordi, ed è speciale di per sé.
Per esempio, sfidati da Fendi nel produrre un’attività speciale che fosse al contempo alla moda, coinvolgente e ispirata alle tradizioni siciliane, abbiamo sviluppato “Build a Sicilian cart”, un’attività nella quale i partecipanti hanno dovuto progettare, disegnare, dipingere e costruire un vero carretto siciliano, per poi gareggiare uno contro l’altro in un vero e proprio circuito.
Per YPO-Mumbai abbiamo progettato un flashmob in stile Bollywood, che si è svolto nella piazza del Duomo di Taormina con 20 performer. Ma abbiamo anche avuto uno spettacolo di danza e videoproiezioni a Basilea per il lancio della nuova collezione di orologi di un celebre marchio del lusso; e un’attività ispirata a Giochi senza Frontiere e ad Archimede di Siracusa, che ha incluso perfino la costruzione di templi greci utilizzando colonne (in polistirolo) appositamente progettate; e un gigantesco Festival di Strada all’Italiana, a Roma, per oltre 600 partecipanti; e una cena di gala ispirata al tema del Futuro con uno stile alla Cirque Du Soleil; e… semplicemente, molto altro!

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