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Congresso UNCAT 2016, ottima performance a Palermo. L’intervista al Vice Presidente

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Si è concluso lo scorso 24 Settembre a Palermo il IV Congresso Ordinario dell’Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi (UNCAT). Una due giorni nella splendida cornice di Palazzo Steri per discutere dello stato di salute della giurisdizione tributaria italiana e la necessità di una riforma del processo che possa diventare più celere per i contribuenti – affidato a giudici professionali ed a tempo pieno – insieme alla necessità di maggiore semplificazione e chiarezza delle norme tributarie. E poi ancora ‘tavoli regionali della Compliance’ per la realizzazione di un equo sistema tributario.

Questo, e non solo, è quanto emerso durante il Congresso al quale hanno partecipato oltre cento avvocati tributaristi pervenuti da tutta Italia per discutere e analizzare la loro giurisdizione. Due giorni di relazioni e confronti durante i quali l’assemblea dei soci ha approvato la proposta di riforma del processo tributario.

L’evento, curato nell’organizzazione da Biba Congressi, con il supporto del Sicilia Convention Bureau, ha alternato tavoli tecnici di confronto a momenti sociali per allietare i partecipanti con intrattenimenti gastronomici e musicali nelle splendide atmosfere del salotto palermitano. Tra i momenti più apprezzati, la cena di gala tenutasi presso Villa Niscemi con l’intrattenimento a cura di Alegria.

Massima l’ospitalità offerta a Palermo per i partecipanti, diffusa tra diverse strutture tra cui l’Hotel NH Palermo e il Marbela Apartments & Suites (Gruppo Interlude Hotels & Resorts), partner del Convention Bureau.

L’Avv. Angelo Cuva, Vice Presidente UNCAT e Responsabile del Comitato Organizzatore, intervistato a conclusione dei lavori del Congresso ha condiviso con Sicilia Convention Bureau le sue impressioni sull’evento e la risposta ricevuta dalla destinazione Sicilia e gli operatori del settore coinvolti.

Conclusi i lavori del Congresso per la prima volta tenutosi in Sicilia, sulla base dell’esperienza vissuta quali sono le sue impressioni?

Cuva: “Un’iniziativa congressuale di grande rilievo. Abbiamo ottenuto i risultati che ci eravamo prefissi, sia in termini di partecipazione che di qualità dei contenuti. Un’esperienza positiva confermata dai congressisti. Molti i riconoscimenti e ringraziamenti per l’attività svolta ed, in particolare, per l’accoglienza e l’organizzazione“.

Tra i commenti captati tra i partecipanti, quale ricorda con particolare piacere, nel complesso o in riferimento ad aspetti specifici quali la venue scelta o i servizi?

Cuva: “Soprattutto quelli che hanno messo in risalto l’accoglienza e il livello di accuratezza nella realizzazione del convegno, valorizzando anche i luoghi: la città di Palermo e i luoghi scelti per il congresso e per le cene. Soprattutto chi veniva da altre città è rimasto colpito. L’organizzazione è stata apprezzata in maniera unanime dai 100 partecipanti, accompagnatori, etc”.

Potrebbe individuare un punto di debolezza nell’evento realizzato?

Cuva: “Non riesco ad evidenziare particolari criticità, se non qualche inevitabile difficoltà nell’organizzazione a livello di impegno e risorse finanziarie necessarie. Ritengo che non si tratti di punto debole, ma una difficoltà oggettiva da superare“.

 

 

Come valuta il supporto organizzativo ricevuto da Biba Congressi?

Cuva: “Biba è stata una presenza importante. Con il nostro coordinamento ha realizzato in modo puntuale gli aspetti logistici e organizzativi. Importante averli accanto; abbiamo apprezzato la loro elevata professionalità”.

E quanto è stato importante il contributo ricevuto da parte del Convention Bureau per l’organizzazione del Congresso?

Cuva: “Il CB ci ha supportato per presentare la candidatura, quindi inizialmente ci ha dato un’utile collaborazione e una spinta importante in una fase delicata quale quella della definizione della venue dell’evento. Abbiamo beneficiato della collaborazione del CB anche per l’intrattenimento musicale durante la cena sociale. Un servizio utile che abbiamo apprezzato“.

Consiglierebbe la Sicilia per un prossimo evento a colleghi anche appartenenti ad altri Ordini professionali o Associazioni?

Cuva: “Consiglierei la Sicilia, nonostante la localizzazione territoriale che penalizza un po’ la destinazione sotto il profilo dei collegamenti e dei costi dei trasferimenti. L’impatto dei luoghi – Palermo in questo caso – e la qualità dell’accoglienza ricevuta è stato sicuramente forte sui partecipanti. La consiglierei ancora”.

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