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8^ Conferenza EABA, una ventata internazionale ad Enna. Intervista al Vice Presidente IESCUM

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Si è tenuta presso l’Università ‘Kore’ di Enna, nel cuore della Sicilia, l’ottava edizione della conferenza della EABA – European Association for Behavioural Analysis – l’associazione europea degli scienziati del comportamento, organizzata da IESCUM, l’Istituto europeo per lo Studio del Comportamento Umano, capitolo italiano dell’associazione. Dal 14 al 17 Settembre scorso oltre 200 partecipanti da 37 Paesi nel mondo, prevalentemente dal Nord Europa, hanno preso parte ai lavori del prestigioso appuntamento della comunità medico-scientifica in una destinazione siciliana che si è aggiudicata l’evento dinanzi alla platea mondiale accorsa all’incontro annuale ABAI lo scorso Maggio a Chicago.

Tanti i fornitori siciliani che hanno lavorato all’evento, supportato nell’organizzazione dall’agenzia Dimensione Eventi. Un atteso ritorno in Sicilia dopo l’evento del 1994 a Palermo, quando venne organizzato quel che tuttora è ritenuto il più importante congresso mai realizzato in Italia sulle scienze del comportamento, che vide la partecipazione dei padri storici del comportamentismo contemporaneo, da Fred Keller a Peter Harzem, passando per Sid Bijou.

Il Prof. Giovambattista Presti, Vice Presidente IESCUM e Associato di Psicologia Generale presso l’Università Kore di Enna, ha dichiarato: ‘l’evento è stato un’occasione di incontro e confronto fra studiosi europei, ricercatori nell’ambito delle scienze del comportamento che hanno portato testimonianza dei loro lavori, spaziando dall’applicazione di queste scienze alla terapia dei disturbi dello spettro autistico, fino al recente interesse di governi nazionali ed amministrazioni locali per il nudging, ovvero l’analisi del comportamento applicata alla gestione della cosa pubblica e delle politiche di welfare’.

Intervistato da noi a conclusione dei lavori, il Prof. Presti ha condiviso le sue impressioni sull’evento in Sicilia.

Come hanno risposto Enna e i fornitori siciliani rispetto alle attese IESCUM?

Presti:Enna è la sede della mia Università, la Kore. Conosco bene la destinazione e l’ho scelta appositamente. Gli operatori siciliani che hanno collaborato con me sono stati eccellenti. Unico neo è stata la risposta istituzionale del territorio locale rispetto alle esigenze di accoglienza di un target di stranieri provienienti da 37 Paesi. Sono molto contento di come hanno risposto, invece, l’Università in primis e le strutture coinvolte“.

Tra i commenti captati dai partecipanti all’evento ne ricorda qualcuno in particolare?

Presti:I partecipanti sono stati molto contenti e hanno lodato il territorio siciliano. La parte gastronomica e gli aspetti turistici, in particolare, come Piazza Armerina. Anche l’organizzazione della conferenza è stata molto apprezzata. I commenti sono stati molto positivi, però si poteva valorizzare ulteriormente l’occasione‘.

Sappiamo che i servizi logistici sono stati molto apprezzati. La Sicilia è una destinazione alla quale si rimprovera spesso la debolezza dei collegamenti e della logistica, invece. A suo avviso, quindi, questo è un mito da sfatare?

Presti:Le difficoltà ci sono. E’ chiaro che un’organizzazione fatta da professionisti consente di ovviare ai possibili problemi legati alla logistica. Una logistica alternativa, laddove il trasporto pubblico è carente, consente di risolvere il problema‘.

Nel candidare la Sicilia per l’evento – al di là della ragione affettiva, trattandosi della sua terra – qual è stata la reazione della platea internazionale che probabilmente non conosceva Enna e la Sicilia in generale?

Presti:Gli stranieri sono sempre ben felici di venire in Sicilia. Abbiamo avuto ospiti dalla Nuova Zelanda, dall’Africa e dal Sud America, quindi hanno fatto viaggi lunghissimi per venire in Sicilia, ma erano molto motivati. Erano molto motivati anche dalla qualità scientifica dell’evento. L’accoppiata è stata vincente. La mia volontà era coniugare due aspetti: offrire la Sicilia come terrà ospitale e valorizzare l’innovazione che stiamo portando avanti presso l’Università di Enna, che nonostante sia giovane si presenta molto dinamica. Offriamo un Master sull’autismo che non esiste in altre università italiane. Il mio è stato un modo per  avvicinare una scienza di frontiera alla Sicilia e ad Enna e creare dei vasi comunicanti, portando all’avanguardia la nostra università più di quanto non lo sia già‘.

Se il Convention Bureau la nominasse Ambassador della Sicilia per promuovere la sua terra nel mondo per futuri eventi, accetterebbe questo ruolo e cosa la stimolerebbe di più nel compito affidatole?

Presti:Ne sarei molto onorato per la mia terra e quello che rappresenta, oltre alla possibilità che abbiamo e l’impegno che dobbiamo avere per portare questa terra alla ribalta internazionale, ma soprattutto per attirare intelligenza e conoscenza internazionale e farne fertilizzante nella nostra terra‘.

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